Le novità del codice della strada 2015
Giulio Orzieri 1 Giugno 2015

È cambiato il codice della strada, e molte delle innovazioni riguardano problematiche per le quali si attendeva una soluzione da anni. Da ottobre 2014, con approvazione nel dicembre scorso, sono state infatti apportate numerose modifiche, che vanno analizzate con attenzione per non incorrere in sanzioni anche molto pesanti. Dalla normativa sulla patente fino alla definizione dell’omicidio stradale, gli automobilisti si trovano di fronte un profilo giuridico profondamente mutato rispetto agli anni passati.

 

Attenzione alla Carta di Circolazione

Per prima cosa, va ricordato l’obbligo di aggiornare la Carta di Circolazione, inserendo le generalità dell’automobilista che si trova a guidare per più di 30 giorni un’auto che non è di sua proprietà. La ratio del provvedimento è lasciare una maggiore libertà di guida e tutelare chi non è colpevole di un incidente pur commesso alla guida della propria auto. Attenzione però per chi vuole vendere il proprio veicolo, perché un alto numero di utilizzatori della stessa automobile fa letteralmente precipitare il prezzo a cui è possibile portare a termine la transazione secondo il mercato.

Sparisce il tagliandino adesivo al momento del rinnovo della patente, in favore di un nuovo documento che verrà inviato direttamente a casa dopo aver superato la visita medica. Ci sarà quindi ovviamente anche una nuova fotografia del guidatore. In più, la data del rinnovo non sarà più determinata da quella dell’ultimo, ma coinciderà con la data di nascita del guidatore, in modo da favorire un rinnovo tempestivo.

 

Patente addio per le violazioni più gravi

Una nuova misura è quella del cosiddetto “ergastolo della patente”, che prevede la revoca a vita della patente per chi si macchia di violazioni particolarmente gravi del codice della strada: ad esempio, si incorre nell’ergastolo della patente quando il conducente commette un omicidio stradale colposo con più vittime o con decesso o lesioni per una o più persone a causa di ubriachezza, effetto di sostanze stupefacenti o ancora tasso alcolemico nel sangue in una misura superiore a 1,5 g/l.

Strettamente correlato con questo tipo di misure che vogliono ridurre il più possibile gli eventi tragici sulle nostre strade, c’è il nuovo reato di omicidio stradale, approvato a grande maggioranza dalla Camera l’anno scorso e da sempre una delle battaglie più importanti delle associazioni e dalle vittime della strada. In sostanza, chi provoca un incidente mortale per tasso alcolemico elevato o sotto l’effetto di stupefacenti non si macchia più di omicidio colposo, ma doloso. Cambiano, quindi, le pene che vengono irrogate: si passa dai vecchi 2-10 anni per l’omicidio stradale colposo a pene dagli 8 ai 18 anni, con tanto di ergastolo della patente.

Tra le novità del codice della strada 2015 anche la regolamentazione del car pooling, particolarmente importante visto l’affermarsi di nuove tipologie di guida. Con il car pooling, due o più persone che compiono lo stretto tragitto (ad esempio vicini di casa che si recano al lavoro in centro), a titolo completamente gratuito (a differenza quindi del car sharing), condividono l’auto privata, facilitati anche da servizi messi a disposizione da vari intermediari pubblici e privati o tramite sistemi informatici come le app per smartphone. Il codice della strada ribadisce appunto la gratuità obbligatoria di questa pratica, fatta eccezione per rimborsi spese o contributi spese; ad altri provvedimenti (come la Legge di stabilità) sono demandati progetti di incentivazione del car pooling o del bike pooling.

 

Autoscuole, ecco cosa cambia

Altri provvedimenti che potrebbero entrare in vigore riguardano le autoscuole, che dovranno aggiornarsi per essere pronte a preparare i guidatori di domani in un contesto assai diverso da quello di alcuni anni fa. Sarà necessario quindi dotarsi della giusta attrezzatura per le esercitazioni, con mezzi che comprendano ogni tipologia di patente proposta e doppi comandi ove sia possibile (tranne cioè nei veicoli a due ruote). Prevista una collaborazione più stretta tra le varie autoscuole, finalizzate a condividere a titolo momentaneo i veicoli, sia a causa di necessità che di guasto del proprio parco. In più le autoscuole dovranno dimostrarsi al passo con i tempi anche dotandosi di software e postazioni per le esercitazioni teoriche, eliminando poi i registri delle lezioni di teoria e le schede di ammissione agli esami.

Tra i provvedimenti che invece non sono stati ancora approvati per mancanza di fondi, il disegno di legge che prevedeva l’ingresso di moto e scooter da 125 cc in autostrada e quello in merito al numero di ostacoli fissi presenti ai bordi della carreggiata e per l’ingresso dei mezzi a due ruote nelle corsie riservate ad autobus e mezzi pubblici.

 

 

Giulio Orzieri

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