Salone di Ginevra 2016: una vetrina sempre più all’avanguardia
Giulio Orzieri 14 marzo 2016

Il Salone di Ginevra 2016 ha appena aperto le porte al pubblico, anche se le grandi manovre sono già cominciate e la fibrillazione è nell’aria da un pezzo.

Il Salone Internazionale dell’Automobile più prestigioso di tutta Europa, infatti, ha aperto le danze ufficiali giovedì 3 marzo alle 10.00.

Il Salone di Ginevra vide la sua prima edizione nel 1905 e, a parte le interruzioni dovute ai due conflitti mondiali, ad oggi è l’unico che si ripete tradizionalmente ogni anno tanto da essere diventato la vetrina espositiva più ambita dalle case automobilistiche per poter presentare tutte le novità in programma.

Negli anni, infatti, il Pala Expo della città elvetica, tradizionale sede della kermesse, ha visto il debutto di auto che hanno fatto, e ancora fanno, la storia dell’auto: dalla 500 Topolino, alla Lamborghini Miura, per ripartire poi dalla storica Autobianchi Y10 ed arrivare alla Ferrari LaFerrari, tanto per citarne qualcuna.

Cosa avrà arricchito di più gli occhi degli spettatori quest’anno al Salone dell’auto di Ginevra?

La prima a scendere in campo è lei, la Fiat 500S, la versione sportiva dell’intramontabile utilitaria, che con le sue minigonne ed i suoi spoiler conquisterà i cuori più avventurosi. Sarà disponibile anche una versione cabrio con tetto in tela elettrico. Allo stand della casa torinese saranno presenti entrambe le versioni: in tinta Verde Alpi con interni in pelle bicolore nero/avorio sfoggerà le sue curve la berlina 1.3 Multijet 96 Cv ed in Azzurro Italia con interni in tessuto bianco/nero si metterà in bella mostra la cabrio 0,9 Twinair da 105 Cv. A conferma della leggenda della Fiat 500.

E sempre per la casa automobilistica della capitale sabauda arriva in scena anche una Panda in edizione speciale: la Kung Fu Panda, appunto, ovviamente dedicata alla serie di film di animazione della DreamWorks che vede come protagonista l’imbranato e golosissimo Po, pingue e gigantesco panda il quale, a discapito di ogni legge fisica, diventa esperto di arti marziali e salva la Cina intera, beniamino ormai dei bambini di tutto il mondo. Estetica completamente giocata sul contrasto tra bianco e nero, ovviamente: interni in alcantara, volante, pomelli e, colpo da maestro, il frontale bianco con i cerchi neri intorno ai fanali che evocano all’istante il muso di Po. Da fargli una carezza.

Altra grande star in attesa è la nuova Alfa Romeo Giulia, promessa da Marchionne a dicembre durante gli auguri natalizi, un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, tant’è che gli ordini sono ancora chiusi e, sembra, non saranno aperti prima del 15 aprile, ma, si sa che le dive amano farsi aspettare. La Giulia è presente al Salone dell’auto di Ginevra con quattro modelli in rappresentanza della gamma completa che si declina in tre allestimenti, due pacchetti di personalizzazione, 6 motorizzazioni, 13 colori di carrozzeria, una versione con cambio manuale a sei marce ed un’altra versione con cambio automatico a doppia frizione e 8 marce. Vien da pensare di trovarsi davanti ad un sicuro successo.

Ma il Salone di Ginevra 2016 vede anche la sfilata delle supercar e delle hypercar più tecnologiche e all’avanguardia che sono state annunciate dalle case più prestigiose.

Impossibile, dunque, non parlare della nuova Bugatti Chiron, l’erede della mitica Veyron, per la quale sembra che siano state raccolte già circa 100 ordinazioni praticamente “a scatola chiusa”: 2.200.000,00 €, spicciolo più, spicciolo meno, per un motore quattro turbo a 16 cilindri a doppia V che eroga 1.500 Cv e tocca i 420 km/h. Da urlo e da inchino.

Così come da altrettanto stupore ed incanto è anche la nuova Pagani Huayra BC, il quasi spaziale gioiello della casa modenese, ancora più estrema ed incollata alla strada, queste le promesse, della Huayra “base”. Un cambio automatico tutto nuovo a 7 rapporti per questa hypercar assolutamente d’élite: solo 20 unità in progetto, infatti, per un prezzo di listino di 2.300.000,00 €. L’una, ovviamente. Già tutte vendute, pare.

Ed altrettante parole andrebbero spese per la Porsche 718 Boxster, la McLaren P1 MSO, tutta in fibra di carbonio a vista, la Ferrari GTC4 Lusso, la quattro posti omaggio al GT del passato e mille altre, di tutte le forme, le motorizzazioni e le particolarità.

Il Salone di Ginevra 2016 è stato dunque un vero imperdibile paradiso per ogni appassionato che si rispetti.

Giulio Orzieri

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